Abbuffate, come evitarle

Oggi voglio affrontare un argomento piuttosto familiare a chi segue una dieta da tanto tempo: le abbuffate.
Silenziosa e guardinga, l’abbuffata è un nemico che arriva senza preavviso. Entra dalla porta di servizio, si mette al nostro fianco, ed inizia a tentarci con idee zuccherose, cariche di sale e di grassi.
Credo che chiunque prima o poi si sia imbattuto in qualcosa di simile. Se è così, so già come sia inutile descrivere il disagio che segue immediatamente l’appagamento iniziale.

Abbuffata di dolci
Ci sarebbero tantissime cose da dire e non escludo di tornare sull’argomento se la cosa può interessarvi. Ciò su cui vorrei puntare l’attenzione oggi, però, è il primo grande nemico della fortissima abbuffata, ovvero il mangiare consapevole.
Perché se è vero che il bisogno di mangiare in modo compulsivo sembra non avere un perché ed è solitamente legato a momenti emozionali di una certa importanza, è anche vero che se ci si abitua a mangiare in modo consapevole, il problema si farà sempre più piccolo fino a rientrare del tutto. O quasi.

Cosa intendo per mangiare consapevole?
Semplicemente non privarsi di ogni cosa e non restringere dopo un pasto più abbondante.
E’ tutta una questione di chimica e di testa.
Se ci si priva di tutto, presto o tardi, l’organismo farà in modo di far rientrare il cibo da qualche parte aprendo la porta di servizio (se non quella principale) proprio a lei: l’abbuffata.
La stessa cosa avviene se mentre ci si trova davanti ad una cena in compagnia, un matrimonio, una pizza o una merenda improvvisata si mangia pensando che si, “tanto da domani mangio” meno o, ancor peggio, “domani digiuno”. Questi pensiero non fanno altri che spingerci inconsciamente a fare il pieno in vista dei momenti bui, trasformando quello che poteva essere un pasto volto a ricaricarci lo spirito, un’abbuffata in grado di appesantirci nel corpo e, sopratutto, nell’anima.

Come regolarsi quindi?
Semplice – più a dirsi che a farsi, lo so – iniziate ad eliminare il concetto di punizione. Avete mangiato tanto? L’indomani comportatevi normalmente. Il peso in più è solo gonfiore e mangiando in modo regolare sparirà nell’arco di uno o due giorni.
E se siete così organizzati da aver eliminato le possibilità di consumare pasti diversi da quelli programmati… reinseriteli.
Concedetevi almeno un giorno libero in cui mangiare qualcosa che vi piaccia davvero.
Inserite qualche merenda più golosa nel vostro programma di dieta.
In questo modo, accontentando le voglie – ovviamente senza esagerare – riuscirete a riprendere il controllo e a raggiungere il vostro obbiettivo con il sorriso sulle labbra ed il pancino pieno. 🙂

Comments

  1. mauro says:

    La soluzione sta esattamente nelle ultime frasi che hai detto: concedersi il giorno libero. Seguendo la Zona io il giorno libero me lo concedo(come previsto, stando al libro di Sears), che conta è non esagerare, il fatto che so che tanto quel giorno libero arriverà mi aiuta a non cadere in abbuffate improvvise…
    Poi ci sono comunque fattori “esterni” improvvisi che ogni tanto scombussolano le cose..

  2. Mangioanchio says:

    Hai ragione. Purtroppo i fattori esterni ci sono e non si possono controllare. avere un’alimentazione in grado di soddisfare anche il bisogno di cibi non esattamente dietetici, però, fa la differenza e può aiutare a ridurre il problema.
    Inoltre, aumentare il consumo calorico di tanto in tanto, credo possa fare solo bene al nostro metabolismo, impedendogli di abituarsi troppo ad un dato range.

    Anche io mi concedo il giorno libero una volta a settimana e sapere che arriverà, aiuta nei momenti più difficili. 🙂

  3. Mandorleenocciole says:

    Quante volte di fronte a determinati alimenti, che prima avevo evitato, ho pensato: -Ma sì dai, mangiamone un po’ – poi tristemente divenuto – un altro piatto non farà mai-; le porzioni però non si limitavano a due, crescevano e crescevano proprio “per fare il pieno per i periodi bui”. Concordo su qualsiasi cosa

    1. Mangioanchio says:

      È esattamente così, ed è proprio eliminando i periodi bui che pian piano (perchè i primi tempi ci sta che il meccanismo si ripeta, in mancanza di punti fermi) le cose si sistemano. Sapendo di poterci togliere un determinato sfizio in qualsiasi momento impariamo ad ascoltarci. E questa credo che sia la più grande arma contro le abbuffate.
      Grazie per essere passata 🙂

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